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A NAPOLI SI TORNA A PEDALARE Domenica la 1° Edizione ‘’Pedalata Ecologica’’ 03/05/2010 aggiunto da Alessandro Avolio | NAPOLI. Ancora vivo nel ricordo degli appassionati dello Sport delle due ruote l’arrivo sul Vesuvio del Giro d’Italia e la partenza l’indomani da via Caracciolo della penultima tappa del Giro dello scorso anno che sabato prossimo ripartirà nuovamente il Giro,quello del 2010 e Napoli risponderà a distanza presente. Infatti, proprio sabato ci sarà in Piazza del Plebiscito, con inizio alle ore 18.00, una maratona di spinning(dopo il successo organizzativo dell'evento organizzato a Dicembre nella Galleria Principe di Napoli) che vedrà giungere nel capoluogo partenopeo riders da ogni dove e ci sarà inoltre la presentazione della squadra ciclistica Red Kremka Luxor mentre l’indomani si potrà pedalare per le vie di Napoli, nel giorno della Festa della Mamma, grazie alla 1° Edizione della Pedalata Ecologica organizzata dall’Architetto Rosario Avolio e supportata dall’UDACE Campana presieduta dal Prof. Franco D’Amore, senza dimenticare la disponibilità del dinamico assessore all’Ambiente a Comune di Napoli, Rino Nasti, anche lui appassionato di Sport e di Ciclismo in particolare. Il Ritrovo è fissato entro le ore 9.00 mentre la partenza alle ore 9.30. Occasione ghiotta per coloro che verranno da fuori regione per ammirare, pedalando, gli incantevoli scenari partenopei, ma anche per i napoletani di viversi al meno per una domenica la propria città, in parte, in maniera ecologica. Si pedalerà anche insieme a campioni di Ciclismo tra i quali Crescenzo D’Amore, già campione del mondo juniores, e voglioso di rientrare tra i Professionisti quanto prima. Il tragitto, di circa 20 km, vedrà la partenza da Piazza del Plebiscito, per poi continuare per Via Console Cesario, Via Santa Lucia, Via Chiatamone, Via Giorgio Arcoleo, Piazza Vittoria, Via Francesco Caracciolo, Viale Antonio Dhorn, Piazza della Repubblica, Viale Gramsci, Piazza Sannazzaro, Via Orazio, Via Petrarca, Via Manzoni, Viale Virgiliano, Via Pascoli, Via Padula, Via Manzoni, Via Orazio, Via Mergellina, Largo Sermoneta, Via Francesco Caracciolo, Via Santa Lucia, Piazza Vittoria, Via Santa Lucia, Via Console Cesario ed arrivo in Piazza del Plebiscito. |
TERZO PODIO STAGIONALE PER LA CYCLING TEAM LATINA NEL GP CITTA’ DI CORTONA CON UN SUPER MARCO CARDINALI 03/05/2010 aggiunto da Luca Alò | Emozionante epilogo nel GP Città di Cortona per juniores e Marco Cardinali si è visto sfumare la vittoria in una volata ristretta a due con il vincitore Eric Ravaioli (Faentina) suo compagno di fuga negli ultimi 20 chilometri. Dopo il terzo posto alla medaglia d’oro Santissima Annunziata dello scorso 11 aprile, arriva un piazzamento onorevole per il corridore ciociaro che sta raggiungendo il top della condizione fisica: “Negli ultimi trenta chilometri abbiamo ripetuto due volte la salita di Cima Protine – afferma Marco Cardinali - la prima volta tutti in gruppo, la seconda sono riuscito a fare la differenza portando via un gruppetto con altri quattro corridori tra cui Ravaioli. Ho dovuto rischiare in tutto e per tutto, con Ravaioli siamo andati via a dieci chilometri dall’arrivo. Abbiamo gestito una quindicina di secondi ma il gruppo dietro rinveniva forte. Ho tirato la volata lunga e Ravaioli mi ha passato negli ultimi 50 metriâ€.
“In salita Cardinali è stato sempre il più forte di tutti – commenta il ds Ugo D’Onofrio – però con un Ravaioli così doveva rischiare. Ottimo Pascazi con il dodicesimo posto all’arrivo mentre un plauso agli altri atleti che hanno controllato la corsa in pianuraâ€.
La Cycling Team Latina si è schierata alla partenza con sette corridori: rientrato Zangrilli dopo il malessere febbrile di qualche settimana fa, non ha preso il via Giorgilli per scelta tecnica.
Arrivo GP Città di Cortona: 1°Eric Ravaioli (Faentina) 2°Marco Cardinali (Cycling Team Latina) 3°Lorenzo Calzuola (Gubbio Mocaiana)
Trasferta umbra domenica prossima per la squadra pontina a Cave di Foligno (Perugia) in occasione della 49.ma edizione della Coppa San Michele. In allegato foto di Marco Cardinali
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IL FASCINO DELLA MARCIALONGA SEMPRE PIU'FORTE. Già oltre 1200 iscritti 01/05/2010 aggiunto da Mario Facchini | Mille e …più di mille alla Marcialonga. Oggi al quartier generale di Predazzo (TN) la “conta†delle iscrizioni - sia della Cycling del 30 maggio che della granfondo sugli sci del gennaio prossimo - ha toccato quota 1.205 unità , esattamente per entrambe le gare. Viaggiano in coppia i due eventi di casa Marcialonga, che nei due diversi periodi dell’anno animano con grande entusiasmo le valli di Fiemme e Fassa. E non importa che si corra con gli sci o in sella alla propria due ruote, la Marcialonga piace a tanti, sempre di più, ed è sempre più forte anche il richiamo a livello internazionale, con 17 nazioni rappresentate all’evento di maggio e 18 già registrate per la granfondo invernale, un grande successo e con molto anticipo.
Con le iscrizioni ancora in corsa per la Marcialonga Cycling del 30 maggio, tutto lascia pensare ad un numero finale di adesioni che abbatterà il record di 1.500 corridori presenti nelle ultime edizioni. Anche per il fatto che i “big†attendono sempre gli ultimi giorni per confermare la propria presenza.
Nella starting list odierna figurano già i primi nomi di prestigio, come quelli di Alexander Zelger e Astrid Schartmueller, vincitori 2009 della gara “corta†di 80 km, e del trionfatore dell’epica prova “lunga†di 135,4 km, Antonio Corradini, il quale lo scorso anno dovette combattere anche contro la pioggia e perfino la neve sul passo Valles, oltre che contro i propri avversari. Altri nomi già presenti in griglia di partenza sono quelli della pluri-atleta roveretana Marcella Dossi, del trentino sesto lo scorso anno Jarno Varesco e dei tanti fondisti che in estate si dedicano con passione – e anche qualche successo – alla bicicletta, come Alex Vanzetta, Sergio Piller, Loris Frasnelli, Bruno Debertolis ai quali quest’anno si aggiungono pure Gaia e Valentina Vuerich.
Per quanto riguarda i percorsi di gara di questa quarta edizione, gli organizzatori hanno deciso di mantenere inalterate le due varianti di 135,4 km e 80 km, che portano a scollinare i passi dolomitici di Lavazé, San Pellegrino e Valles nella “lungaâ€, e il solo Lavazé nella prova “lightâ€. Tutto confermato quindi rispetto all’edizione passata, d’altra parte “percorso vincente non si cambiaâ€.
Novità di quest’anno invece saranno gli occhi delle telecamere della “Marcialonga Web TVâ€, che immortaleranno tutti i passaggi dei corridori sul Lavazé e all’arrivo, per poi renderli disponibili online il giorno successivo sul sito www.marcialonga.it.
L’area di partenza e arrivo è a ridosso dei trampolini iridati di Predazzo, dove anche i camper saranno i benvenuti. Per i camperisti saranno disponibili parcheggi gratuiti e servizi con docce, per chi invece vuole soggiornare in hotel e approfittare di un bel week-end di fine primavera in Val di Fassa o in Val di Fiemme, le opportunità sono molteplici. Allettante ad esempio è la proposta della APT Val di Fiemme (tel. 0462.341419, e-mail info@visitfiemme.it) con iscrizione e una notte in bed & breakfast a soli 55 Euro. Un’occasione da non lasciarsi sfuggire per godere delle bellezze di questa zona del Trentino.
La Marcialonga Cycling 2010 è parte del nuovo e prestigioso circuito internazionale Worldloppet Cycling Races, ma anche del Supernobili e dell’Amatour World Cup. E per i virtuosi della fatica che partecipano individualmente o a squadre (composte da tre atleti) ai tre eventi Marcialonga, c’è la combinata Punto3 Craft, classifica che somma i tempi della gara di sci, della Cycling e della Running del prossimo 5 settembre.
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Lucca Bike in programma al Quartiere Fieristico di Lucca nella primavera del 2011 16/04/2010 aggiunto da Marco Talini | nPresentati il Salone della Bicicletta e la prima gara internazionale dedicata a Mario Cipollini Lucca Fiere & Congressi e il pluricampione dei ciclismo Mario Cipollini condividono gli obiettivi e uniscono le forze per realizzare una “tre giorni” interamente dedicata al mondo delle due ruote, che contempla anche una serie di iniziative sportive, fra cui una gara ciclistica di livello internazionale voluta proprio dal campione lucchese. E’ stata presentata nella sede comunale di Palazzo Orsetti la prima edizione di Lucca bike 2011, la manifestazione che si svolgerà nella città Toscana che, sempre il prossimo anno, ospiterà anche i mondiali di Ciclocross ed è fra le candidate ad ospitare i Mondiali del 2013.\r\nLucca conta s u 44 km di piste ciclabili ed un reticolo di centinaia di strade bianche che conducono sulle verdi colline circostanti, ed ha anche uno dei centri storici pedonalizzati, e quindi ciclabili, più estesi d’Europa. E’ fra le capitali italiane della bicicletta, sia per numero di utilizzatori quotidiani che la usano come mezzo di trasporto, sia come numero di iscritti alla Federazione, sia a livello competitivo che amatoriale. La città che ha dato i natali a uno dei più grandi campioni di ciclismo di tutti i tempi, Mario Cipollini, non poteva che realizzare una manifestazione che rende protagonista proprio le due ruote. \r\n\r\nLa fiera, che si terrà nella primavera del 2011, accoglierà nella parte espositiva sia le novità, portate dagli operatori del settore che quelle del vasto mondo legato agli accessori, ci sarà anche lo spazio per gli approfondimenti delle principali tematiche con convegni e momenti di confronto aperti al pubblico, ma fornirà anche l’occasione di assistere e, perché no, prendere parte, a manifestazioni sportive di vario livello.\r\nA questo proposito Mario Cipollini, pluricampione ciclistico ancora detentore di numerosi record imbattuti, ha annunciato di voler mettere a disposizione la sua esperienza nel settore per condividere con la città di Lucca e Lucca Fiere & Congressi l’obiettivo di portare nella sua città natale un evento di rilevanza internazionale. In questo contesto sarà organizzata una grande competizione di livello internazionale. \r\n\r\nNumerosi i settori di interesse del salone oltre ovviamente a quelli legati alle produzioni delle due ruote, fra cui rientrano la “mobilità dolce”, ovvero le politiche che gli enti possono realizzare per rendere più facile ai cittadini lo spostamento a piedi o in bicicletta, in modo da abbattere il livello degli inquinanti nell’aria e migliorare complessivamente la qualità della vita. \r\nLucca Bike 2011 guarderà anche all’aspetto educativo delle due ruote, grazie a un’attiva coll aborazione con le scuole del territorio che potranno essere coinvolte in iniziative a sfondo socio pedagogico e didattico. \r\nGrande anche l’attenzione al mondo del cicloturismo, settore in netta crescita a livello Italiano e internazionale, che conta ogni anno un numero maggiore di appassionati, pronti a lasciare una forma di vacanza tradizionale per una in sella alle due ruote, sicuramente più eco-compatibile e salutare.
Per ulteriori informazioni: http://www.luccabike.it segreteria@luccafiere.it Tel. 0583-582676
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PODIO TUTTO CAMPANO AL GRAN PREMIO MARCELLO FALCONE: GENNARO GIUSTINO LA SPUNTA SUI CORREGIONALI SALVATORE ARAN E MARCO CHIANESE 23/03/2010 aggiunto da Luca Alò | La 35.ma edizione del Gran Premio Marcello Falcone organizzato dal GSC Terracina Desco di Tiziano ed Antonio Testa ha registrato la partecipazione di 94 corridori in rappresentanza di 15 squadre provenienti da Lazio, Toscana, Lombardia, Marche, Campania e Puglia. Teatro di gara come tradizione la città di Terracina e tutto il Sud Pontino con la "Riviera di Ulisse" e i Monti Ausoni a fare da scenario per complessivi 104 chilometri.
La partenza è avvenuta alle ore 9,15 in Lungomare Matteotti (Spiaggia di Levante) e i primi tentativi di fuga significativi si sono verificati in occasione della salita per Madonna della Civita dopo 50 chilometri di corsa. Lungo quest’ascesa si sono avvantaggiati Severa (Guazzolini Coratti-Fassa Bortolo) e il terzetto dell’Ambra Vangi Cavallini formato da Brundo, Mina e Turri.
Poco prima dello scollinamento si è rialzato Severa e il terzetto della Vangi ha conquistato il Gpm di Madonna della Civita (altitudine 620 metri intitolato alla memoria di Marco Pantani) grazie a Brundo che ha preceduto i compagni di squadra Turri e Mina.
Nel corso della successiva discesa per il bivio di Lenola sono rimasti al comando Brundo e Mina: la coppia siciliana (siracusani di nascita) della Vangi ha accumulato un vantaggio di 1’20†al km 78, 1’50†al km 85 ma sotto la spinta della Guazzolini Coratti-Fassa Bortolo i due fuggitivi hanno alzato bandiera bianca e il gruppo è ritornato compatto a 20 chilometri dall’arrivo. Ancor prima del ricongiungimento, Brundo e Mina sono transitati rispettivamente al primo e al secondo posto in occasione del traguardo volante (intitolato alla memoria di Franco Ballerini) a Fondi presso il Ristorante Il Boschetto.
Al ritorno a Terracina dopo 90 chilometri di corsa si sono verificati alcuni allunghi dalla testa del gruppo ad opera di Cresca (Guazzolini Coratti), Aloi (Cicli Montanini) e nuovamente Mina (Ambra Vangi Cavallini) ai meno 10.
Il tentativo di fuga che ha messo alle corde il plotone è stato promosso ai meno 8 dalla conclusione da Merolese (Fosco Bessi Atella) presto raggiunto da Cardinali (Cycling Team Latina) e Manfredi (Ambra Vangi Cavallini). Nei chilometri conclusivi il terzetto ha accumulato un vantaggio massimo di otto secondi ai meno tre dall’arrivo quando dal gruppo ha perso contatto causa caduta Conti (Guazzolini Coratti-Fassa Bortolo). Sotto la spinta della Vangi il gruppo è tornato nuovamente compatto a soli 500 metri dal traguardo. La volata finale sul Lungomare Circe di Terracina ha premiato lo spunto di Giustino (Picardi Sorrentina) su Aran (Fosco Bessi Atella) e Chianese (UC Atellana). Giù dal podio al quarto posto (nonché primo dei laziali) Adriano Lenti portacolori della Cicli Montanini Alice Ceramica Frw
Tempo del vincitore 2.42’00†dopo 104 chilometri di corsa alla media di 38,518 km/h
“Un anno fa sono arrivato quinto ma ho perso le posizioni di testa a seguito di una caduta prima dell’arrivo – commenta il vincitore Gennaro Giustino – Quest’anno tutto è filato liscio ed ho vinto giocandomela all’ultimo con Aran. È stata una volata piuttosto affollata e ai 150 metri ero terzo. Per mezza ruota sono riuscito a vincere. Dedico il successo a me stesso, alla squadra e alla mia famigliaâ€.
Nato il 23 aprile 1992 a Napoli, residente ad Afragola (Napoli), Gennaro Giustino ha iniziato a correre nel 2006 da esordiente secondo anno collezionando 1 vittoria da allievo, 4 da juniores primo anno e ha centrato a Terracina la prima vittoria della stagione 2010 (la sesta nella sua carriera ciclistica). Alto 175 centimetri, 55 kg di peso, frequenta il quarto anno dell’Istituto per Geometri.
Nel corso della gara e della cerimonia di premiazione degli atleti sono intervenuti Luigi Bartali figlio dell’indimenticabile Gino (per ben 13 edizioni consecutive al seguito del Gp Marcello Falcone); gli ex campioni del ciclismo Gianni Motta (vincitore del Giro d’Italia 1966), Filippo Simeoni (campione italiano pro’ nel 2008 a Bergamo), Vittorio Colabattista, Adriano Marsura, Agostino Fusco, Luciano Maldi e Gigi Sgarbozza.
Tra le autorità presenti per il comune di Terracina l’Assessore al Turismo e Sport Francesco Ziccheri e il Presidente del Consiglio Comunale Patrizio Avelli; per il comitato regionale Lazio FCI Gildo Pagliaroli (responsabile struttura tecnica) ed Enrico Lo Sordo (presidente del comitato provinciale di Latina).
ORDINE D’ARRIVO 35°GRAN PREMIO MARCELLO FALCONE
1 GENNARO GIUSTINO (Picardi Sorrentina)
2 Salvatore Aran (Fosco Bessi Atella)
3 Marco Chianese (UC Atellana)
4 Adriano Lenti (Cicli Montanini Alice Ceramica Frw)
5 Andrea Manfredi (Ambra Vangi Cavallini)
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CYCLING TEAM LATINA juniores - memorial astolfi bike 17/03/2010 aggiunto da Luca Alò | Si è conclusa con l'undicesimo posto di Simone Gori e il dodicesimo di Mauro Zangrilli la prima uscita stagionale del Cycling Team Latina di domenica scorsa 14 marzo in occasione del Memorial Nestore Portioli-Trofeo Astolfi Bike disputato ai Cinque Archi di Velletri (Roma) e che è stato vinto dallo junior di primo anno Antonio Zullo (Guazzolini Coratti) su Manuel Lenci (Aprilia Bike) e Antonio Giaconella (Eurobike Terra di Puglia).
Siamo stati presenti in tutte le fughe, commenta il direttore sportivo Ugo D'Onofrio ma in quella decisiva mancava il nostro Pascazi che era un pochettino più in forma rispetto a Gori e Zangrilli. Con l’inserimento di Pascazi, la corsa avrebbe assunto un’altra piega. Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazziâ€.
Domenica prossima 21 marzo seconda gara stagionale per il Cycling Team Latina con il Gran Premio Marcello Falcone a Terracina.
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TIRRENO-ADRIATICO 2010 STEFANO GARZELLI FA IL COLPACCIO 17/03/2010 aggiunto da Luca Alò |
Settima ed ultima tappa CIVITANOVA MARCHE – SAN BENEDETTO DEL TRONTO 164 chilometri
SUA LA TIRRENO-ADRIATICO GRAZIE AGLI ABBUONI; LA TAPPA AL NORVEGESE EDVALD BOASSON HAGEN
Stefano Garzelli è il 45.mo vincitore della Tirreno-Adriatico conquistando due preziosissimi abbuoni da 1 secondo ai traguardi volanti in palio che gli hanno permesso di agganciare a pari tempo Michele Scarponi. Tra i due contendenti la spunta Garzelli per i migliori piazzamenti essendo anche leader della speciale classifica a punti.
La frazione conclusiva della corsa dei due Mari ha visto il successo del talento norvegese Edvald Boasson Hagen (Sky Cycling Team) che ha avuto la meglio allo sprint su Alessandro Petacchi (Lampre-Farnese Vini) e sulla rivelazione Sacha Modolo (Colnago Csf Inox).
Da Civitanova Marche la partenza è avvenuta stamane alle ore 12,02 con 154 corridori alla partenza. Mossiere per l’occasione Massimo Mobili sindaco di Civitanova Marche.
Dal chilometro zero la corsa è stata caratterizzata dalla fuga del quartetto Kadri (AG2R La Mondiale), Failli (Acqua&Sapone), Taborre e Wurf (Androni Giocattoli). Al km 21 rimane da solo Kadri che è andato ad aggiudicarsi solitario il Gpm di Monte Giberto (km 37 – altitudine 308 metri) su Grabovskyy (Isd Neri), Caccia (Isd Neri) e Donati (Acqua&Sapone). Dopo la prima ora di corsa la media generale è stata di 41,100 km/h.
Ancora solitario Kadri al secondo ed ultimo Gpm di giornata posto a Cossignano (km 57 – altitudine 358 metri) con 1’48†sul plotone condotto da Wurf (Androni Giocattoli), Grabovskyy (Isd Neri) e il tricolore Pozzato (Team Katusha).
All’ingresso del circuito di San Benedetto del Tronto sono stati i portacolori dell’Acqua&Sapone ad avvicinarsi al fuggitivo Kadri che è stato riassorbito al km 108: prima del ricongiungimento lo stesso Kadri al km 104 (fine primo giro circuito di San Benedetto del Tronto) aveva vinto il traguardo volante speciale messo in palio dal comitato organizzatore dei “Mondiali Juniores Offida 2010†precedendo Donati e Francesco Masciarelli.
Alla fine del terzo giro (km 124) il primo degli attesissimi sprint al traguardo volante: è stato Ginanni (Androni Giocattoli) a precedere Rojas Gil (Caisse d’Epargne), Garzelli e Paolini (Acqua&Sapone). A 40 km dalla conclusione Garzelli era ancora a 1†dal leader Scarponi.
Secondo ed ultimo sprint al traguardo volante: di nuovo a segno l’Androni Giocattoli con Ginanni che ha preceduto il compagno di squadra Rodriguez, Garzelli e Paolini. A 20 km dall’arrivo Garzelli e Scarponi viaggiavano a pari merito ma per i piazzamenti il nuovo leader è diventato Garzelli.
Con l’inizio dell’ultimo giro fuori dalla volata finale Cavendish (HTC Columbia), ko per una caduta a 9 km dalla conclusione riportando escoriazioni al gomito e al ginocchio destro.
Davanti è stata la formazione della Sky Cycling Team a tenere alto il ritmo con gli attivissimi Flecha e Stannard; all’ultimo chilometro ennesima caduta a centro gruppo, vittima Rui Costa (Caisse d’Epargne) e Bazayev (Astana).
Ai 100 metri dal traguardo Boasson Hagen è riuscito a prendere il tempo a Petacchi (quest’ultimo toccato da Farrar) e a Modolo aggiudicandosi la tappa: all’arrivo è stato premiato da Eldo Fanini, assessore allo sport del comune di San Benedetto del Tronto.
Tempo del vincitore 3.52’36†dopo 164 chilometri di corsa alla media finale di 42,304 km/h. Stefano Garzelli vince la classifica finale della Tirreno-Adriatico a pari merito con Michele Scarponi grazie alla miglior somma di piazzamenti conseguiti durante le sette tappe. Sul traguardo è stato premiato da Sabrina Ricasoli, moglie del compianto ct Franco Ballerini, la quale ha consegnato al vincitore la maglia azzurra del primato.
“Mi piace la volata di gruppo compatto, il merito è tutto della mia squadra che mi ha portato alla volata con un treno perfetto. La Milano-Sanremo è un altro tipo di corsa ma potrei fare del mio meglioâ€. Queste a caldo le parole di Edvald Boasson Hagen nato a Lillehammer il 17 maggio 1987 che ha all’attivo 46 successi tra i pro’ (60 nella sua carriera ciclistica). Da under 23 consegue numerosi successi di rilievo, tra cui tre tappe al Tour de l'Avenir nel 2006, due tappe al Tour of Britain 2007 e due frazioni e la classifica finale della Parigi-Corrèze sempre nel 2007. Passa professionista nel 2008 con il Team High Road, ex T-Mobile, e in quello stesso anno vince una tappa al Critérium International, una tappa all’Eneco Tour e tre al Tour of Britain.
Agli inizi 2009 si mette in luce al Challenge de Mallorca, conseguendo due secondi posti nel Trofeo Bunyola e nel Trofeo Calvia. L'8 aprile ottiene la prima grande vittoria, battendo in una volata a due l'atleta della Liquigas Aljaksandr KuÄynski e aggiudicandosi la Gand-Wevelgem 2009. Nello stesso anno vince la 7ª tappa del Giro d'Italia (Innsbruck-Chiavenna), dopo essersi classificato al secondo posto nella frazione precedente. Nel suo palmarès vanta anche tre titoli nazionali norvegesi a cronometro tra i pro’ e da juniores il titolo nazionale su strada nel biennio 2004-2005.
Dopo oltre 30 anni ritorna a vincere a San Benedetto del Tronto un corridore norvegese: dal 1977 al 1979 Knut Knudsen trionfò in tutte e tre le occasioni grazie alla cronometro conclusiva.
“È stata una corsa vivace e spettacolare, la squadra è stata sempre al mio fianco – commenta il neo vincitore Stefano Garzelli - e devo ringraziare Paolini perchè mi ha scortato nelle due volate decisive e le ha fatte con perfezione e mi complimento pure con Ginanni. Stamattina sono partito tranquillo ma avevo poco da perdere. Questa Tirreno l’ho affrontata giorno dopo giorno non ero partito con l’obiettivo di fare subito risultato anche perché il livello era alto. In corsa ero uno dei cinque più vecchi ed è stato uno stimolo in più per fare bene. Dedico il successo a mio figlio Matteo, il terzo, e da quando è nato che non riuscivo più a vincere. Una dedica speciale anche a chi mi ha fatto passare professionista ovvero Giuseppe Martinellli e da lui ho imparato come si gestisce veramente una corsaâ€.
Nato a Varese il 16 luglio 1973, Stefano Garzelli iniziò a correre all'età di 10 anni nella Polisportiva Besanese, squadra di Besano, il suo paese di origine, cui rimase legato fino al secondo anno della categoria Allievi. Passò dunque nel Pedale Sommese, altra squadra della provincia di Varese, gareggiando per l'ultimo anno tra gli allievi e nel primo tra gli Juniores, senza compagni di squadra in quanto il Pedale non allestì una formazione per quella categoria[2]. Nel secondo anno come Juniores gareggiò nella Besnatese Rollmar Ambrosio, vincendo due classiche da scalatori, il campionato provinciale con l'arrivo sul Brinzio e la Cirié-Pian della Mussa, e iniziando a confrontarsi con le gare a tappe, in particolare il Giro della Basilicata[2].
Nel 1992 passò dilettante nella Polisportiva Coop Corsico insieme all'altro varesino Daniele Nardello e, pur non ottenendo vittorie, corse un ottimo Giro della Valle d'Aosta, classificandosi diciannovesimo e confermando la propensione per le gare a tappe già mostrata negli anni precedenti.
L'anno successivo si trasferì alla Brunero Bongioanni per poi passare, due anni più tardi nel 1995, alla Resine Ragnoli di Brescia, diretta da Pierino Gavazzi. Nella formazione bresciana iniziò a lavorare più seriamente e si impose in diverse gare adatte agli scalatori, con arrivo in volata, come la Villa d'Almè-Sedrina. Nel 1996 fu istituita la categoria Under-23, il che gli impedì di partecipare a diverse gare come il Giro d'Italia dilettanti, quindi si concentrò sulla Settimana Ciclistica Bergamasca nella prima parte della stagione e sul Giro della Val d'Aosta nella seconda. Sfruttando la forma trovata in quest'ultimo, riuscì a vincere il Piccolo Giro di Lombardia, la sua vittoria più importante tra i dilettanti. In seguito alla vittoria anche della Sacile-Col Alt, il 17 ottobre Giuseppe Martinelli gli offrì un contratto da professionista nella Mercatone Uno.
Nel 1997 passa professionista con la Mercatone Uno al fianco di Marco Pantani: 25 vittorie nella massima categoria tra cui il Giro d’Italia 2000, due edizioni della Tre Valli Varesine (2005-2006), il GP Francoforte nel 2006, il Giro di Svizzera nel 1998, il Trofeo Melinda nel 2006 e il Gran Premio di Vallonia sua ultima vittoria datata settembre 2008. Nel suo palmares figurano due maglie azzurre vestite ai mondiali (Verona 2004; Mendrisio 2009), 4 giorni in maglia rosa al Giro d’Italia, un secondo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi nel 2002 e un quarto posto alla Milano-Sanremo nel 2000.
In 45 edizioni della Tirreno-Adriatico, soltanto dieci corridori hanno vinto la classifica finale all’ultimo giorno: Franco Bitossi (1967), Roger De Vlaeminck (1975), Knut Knudsen (1978 e 1979), Francesco Moser (1981), Giuseppe Saronni (1982), Roberto Visentini (1983), Rolf Sorensen (1987), Pedro Diaz Zabala (1991). L’ultimo precedente risale al 2003 quando Filippo Pozzato conquistò agli abbuoni la gara su Danilo Di Luca.
La maglia verde di leader dei Gran Premi della Montagna è stata vinta dall’ucraino Dymtry Grabovskyy (Isd Neri) nonché primo atleta ad andare in fuga alla Tirreno-Adriatico (prima tappa Livorno-Rosignano Solvay); Stefano Garzelli (Acqua&Sapone) veste anche la maglia rossa di leader finale della classifica a punti; maglia bianca di miglior giovane per i nati dopo il 1°gennaio 1985 è l’olandese Robert Gesink (Rabobank).
La Lampre-Farnese Vini di Petacchi con 45†sulla Caisse d’Epargne e 53†sull’Astana ha vinto la speciale classifica a squadre.
Il premio FAIR PLAY dedicato a Franco Ballerini è stato assegnato al colombiano Josè Rodolfo Serpa Perez per sottolineare il gesto di lealtà e dedizione che lo hanno contraddistinto nella quinta tappa Chieti-Colmurano. Lungo la discesa del Sasso Tetto, nonostante una brutta caduta e una ferita lacero-contusa al sopracciglio destro, zigomo destro e contusione al ginocchio destro, Serpa Perez ha avuto la prontezza di spirito di passare la ruota al suo compagno di squadra e leader della classifica generale, Michele Scarponi, anch’esso caduto che ha potuto proseguire e conservare la maglia azzurra di leader. È lo stesso spirito che ha sempre animato Franco Ballerini al quale il premio è intitolato.
Il Premio Combattività , dedicato anche quest’anno al compianto e storico patron-ideatore della Corsa dei Due Mari Franco Mealli, è stato assegnato a Stefano Garzelli per aver mostrato lo spirito battagliero, combattendo ogni giorno e ad ogni traguardo, per la vittoria finale della Tirreno-Adriatico.
ORDINE D’ARRIVO SESTA TAPPA CIVITANOVA MARCHE – SAN BENEDETTO DEL TRONTO
1. Edvald Boasson Hagen (Nor, Sky Cycling Team) in 3.52'36"
2. Alessandro Petacchi (Lampre-Farnese Vini)
3. Sacha Modolo (Colnago CSF Inox)
4. Bernhard Eisel (Aut, Team HTC-Columbia)
5. Mattia Gavazzi (Colnago CSF Inox)
CLASSIFICA GENERALE FINALE
1. Stefano Garzelli (Acqua&Sapone) in 30.51'32"
2. Michele Scarponi (Androni Diquigiovanni) stesso tempo
3. Cadel Evans (Usa, Bmc Racing) a 12"
4. Maxim Iglinskiy (Kaz, Astana) a 22"
5. Robert Gesink (Ned, Rabobank) a 27" |
TIRRENO ADRIATICO 2010 16/03/2010 aggiunto da Luca Alò | Dopo una fuga di oltre 120 chilometri assieme ad altri 11 fuggitivi, il russo Mikhail Ignatiev si è aggiudicato per soli 5 secondi la sesta tappa della Tirreno-Adriatico di 134 chilometri da Montecosaro a Macerata. Alle spalle dell’atleta russo, è Garzelli ad acciuffare su Evans la seconda posizione che gli ha permesso di strappare 6 secondi di abbuono e avvicinare il leader Michele Scarponi (sesto al traguardo a 7â€) a soli due secondi.
Da Montecosaro la partenza è avvenuta stamane alle ore 12,57 con 159 corridori alla partenza. Non hanno preso il via Elmiger (AG2R La Mondiale) e Roux (Française des Jeux). Mossiere per l’occasione il sindaco di Montecosaro Stefano Cardinali e il Presidente della Provincia di Macerata Franco Capponi.
La consueta fuga di giornata è partita dopo 8 chilometri di gara ed ha visto come protagonisti Pérez Moreno (Euskaltel Euskadi), Rui Costa (Caisse d’Epargne) Bazayev (Astana), Burghardt (Bmc Racing), Maaskant (Garmin-Transitions), Spilak (Lampre-Farnese Vini), Boonen (Quick Step), Martens (Rabobank), Lovkvist (Sky Cycling Team), Velits (HTC Columbia) e Ignatiev (Team Katusha). All’inseguimento dei fuggitivi dal km 10 Trusov (Team Katusha)e Terpstra (Team Milram) che non sono riusciti a portarsi in testa lasciandosi riassorbire dal gruppo al km 35 (ritardo 3’35†dai battistrada).
Il traguardo volante di Treia al km 46 è stato vinto da Martens su Boonen, Velits, Breschel e il resto del drappello in fuga con il gruppo che inseguiva a 4’00â€
Al Gpm di Macerata (1°passaggio – km 76 – altitudine 295 metri) è stato Boonen a transitare per primo su Martens, LOvkvist, Velits e gli altri otto compagni di fuga (gruppo a 3’10â€).
In occasione del secondo passaggio a Macerata valido per l’assegnazione del traguardo volante (km 95) è stato Spilak ad avvantaggiarsi dai compagni di fuga e precedere di 25†Maaskant, Bazayev, Breschel e gli altri con il gruppo a 2’42â€.
Intorno al km 100 di corsa Spilak è stato riassorbito dagli altri compagni di fuga che, a 30 km dal traguardo, hanno anticipato di 2’10†il plotone (1’30†ai meno 25).
Al terzo passaggio a Macerata valido come secondo Gpm di giornata è stato Velits a passare per primo con 9†su Maaskant, Bazayev, Ignatiev e a 18†Spilak, Lovkvist e gli altri uomini della fuga iniziale. Ai meno 10 dalla conclusione si è ricomposto il drappello dei dodici ma con il ritorno del gruppo il primo a rompere gli indugi è stato Ignatiev che ha lasciato i compagni di fuga ai meno 8 dall’arrivo. Il gruppo sotto l’impulso della Liquigas-Doimo e della Bmc Racing ha riassorbito tutti i fuggitivi eccetto Ignatiev che ha continuato la sua marcia di avvicinamento al traguardo.
Dietro Ignatiev si è fatto sotto ancora il gruppo con Ballan (Bmc Racing), Agnoli e Pellizotti (Liquigas-Doimo) nel tentativo di braccare il fuggitivo che al termine dell’impegnativo strappo al 17% (500 metri dal traguardo) è riuscito a conservare 8†di margine.
Per i posti d’onore nell’ordine d’arrivo si è mosso Garzelli all’altezza dell’ultimo chilometro ben controllato da Scarponi e dall’iridato Evans. Con Ignatiev primo per soli 5 secondi, dietro è Garzelli a sopravanzare Evans al secondo posto. Più dietro Gesink, Vaugrenard, Scarponi e Rogers con un ritardo di 7 secondi.
Proprio nel finale, ai 170 metri dal traguardo, è avvenuto un presunto contatto tra Scarponi e Rogers ed è stata la causa per la quale si è creato il buco di 2 secondi che ha favorito Garzelli.
La classifica generale vede ancora al comando Scarponi con 2†di vantaggio su Garzelli per effetto dei 6†di abbuono conquistati all’arrivo da parte del corridore varesino; la terza posizione è conquistata dall’iridato Evans con 12†di ritardo.
Tempo del vincitore 3.18’09†dopo 134 chilometri di corsa alla media finale di 40,575 km/h. Mikhail Ignatiev, al primo successo stagionale, è stato premiato dal sindaco di Macerata Giuseppe Meschini.
“Quando nel tratto conclusivo in pianura prima dell’arrivo ho capito che era fatta. Eravamo tutti stanchi nella fuga, quindi sono partito da solo. Alla Milano-Sanremo lavorerò per Pozzato, una gara in cui bisogna studiare bene la discesa finale del Poggio e sarò in prima fila a lavorare per il bene del nostro capitanoâ€.
Queste le parole a caldo di Mikhail Ignatiev (alla decima vittoria tra i professionisti) che ha iniziato la sua carriera ciclistica con la Lokomotiv. Nel 2002 e nel 2003 è stato campione del mondo juniores, mentre nel 2004 vinse ad Atene la medaglia d'oro nella corsa a punti di ciclismo dei Giochi della XXVIII Olimpiade. Nel 2005 conquistò a Madrid il titolo di campione del mondo a cronometro under 23. Passato professionista nel 2006, firmò un contratto con la squadra ciclistica Tinkoff Restaurants. Il team gareggiava principalmente in Russia, ma Ignatiev fece delle buone prestazioni anche in alcune corse in Spagna a metà stagione, senza contare il secondo posto nel campionato del mondo su strada Under-23 a Salisburgo. Nel 2007 si è trasferito a Marina di Massa, dove tuttora risiede. Sempre in quell'anno il corridore russo, oltre a vincere alcune tappe di varie competizioni ciclistiche ed il Trofeo Laigueglia, è giunto nuovamente secondo nel campionato del mondo a cronometro under 23 a Stoccarda e terzo in quello su pista a Palma di Maiorca.
Nel 2008 ha partecipato ai Giochi della XXIX Olimpiade di Pechino, vincendo la medaglia di bronzo nella corsa Madison.
“Perdere la Tirreno-Adriatico staccandomi va bene, ma non per colpe non proprie – commenta il leader Michele Scarponi – Domani a San Benedetto del Tronto i velocisti avranno le loro chance ma faremo in modo di controllare Garzelli nell’andare a caccia di abbuoni ai due traguardi volanti. Devo ringraziare la mia squadra che ha lavorato tutto il giorno e che ha dato e sta dando l’anima per farmi portare a casa la Tirreno. Due secondi non sono un margine tranquillo, il rischio c’è sempre ma farò in modo di conservare la maglia e se ci sarà bisogno potrei addirittura gettarmi nello sprintâ€.
La squadra ha fatto un grande lavoro – commenta Stefano Garzelli a due secondi di ritardo da Scarponi nella generale – ma meglio di così non si poteva fare. Non è semplice rimontare due secondi ma ci proverò fino alla fine.
Nello sprint ho sbagliato a tenere le mani alte sul manubrio afferma lâiridato Cadel Evans terzo al traguardo e nella classifica generale – Per me è un emozione ritornare al Giro d’Italia dopo l’esperienza del 2002 e ci arriverò al 100% e lo sto preparando attraverso allenamenti specifici e sopralluoghi nelle tappe più importantiâ€
ORDINE D’ARRIVO SESTA TAPPA MONTECOSARO – MACERATA
1. Mikhail Ignatiev (Rus, Team Katusha) 3.18’09â€
2. Stefano Garzelli (Acqua e Sapone) a 5"
3. Cadel Evans (Aus, Bmc Racing) a 5â€
4. Robert Gesink (Ola, Rabobank) a 7"
5. Benoit Vaugrenard (Fra, Française des Jeux) a 7â€
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TIRRENO ADRIATICO 2010 - 4 tappa 14/03/2010 aggiunto da Luca Alò | Sulle strade e sui tornanti di Chieti si è esaltato l’ultimo vincitore della Tirreno-Adriatico 2009 ovvero Michele Scarponi che sul traguardo teatino ha staccato di 14†Benoit Vaugrenard (Française des Jeux), il compagno di squadra Leonardo Bertagnolli e Stefano Garzelli (Acqua&Sapone). Per la frazione più lunga della corsa dei Due Mari, da segnalare il passaggio dopo 106 chilometri a L’Aquila (sede d’arrivo di tappa del Giro d’Italia 2010 il prossimo 19 maggio) a quasi un anno dal terribile sisma del 6 aprile 2009. Da San Gemini la partenza è avvenuta stamane alle ore 10,07 con 174 corridori alla partenza. Mossiere per l’occasione il sindaco Leonardo Grimani.
Sono stati in quattro a promuovere la fuga di giornata dal km 23: Efimkin (AG2R La Mondiale), Kiryenka (Caisse d’Epargne), Frapporti (Colnago Csf Inox), Perez Moreno (Euskaltel Euskadi). Sul quartetto si è accodato poco dopo il tricolore Pozzato (Team Katusha), Longo Borghini (Isd Neri) e Wynants (Quick Step).
I sette al comando hanno subito guadagnato terreno: 3’30†al km 41, 4’20†al km 50 (Rieti), 5’15†al km 60; 6’20†al km 79.
Pozzato è riuscito a transitare per primo al Gpm di Sella di Corno (km 86, altitudine 1005 metri) su Perez Moreno, Efimkin e Longo Borghini. Dietro il gruppo ha accumulato in vetta 5’40â€.
Tanta gente lungo le strade di L’Aquila e Bazzano al passaggio dei sette fuggitivi che hanno anticipato di 7’30†il gruppo. Proprio a L’Aquila era posto il traguardo volante (km 106) che è stato vinto da Efimkin su Kiryienka, Perez Moreno e Frapporti.
I sette al comando hanno accumulato un vantaggio massimo di 8’30†al km 156 in località Popoli dove il plotone ha iniziato la rincorsa sugli attaccanti per dimezzare il gap: 7’20†al km 183; 6’50†al km 193 (gruppo condotto da Sky e Liquigas); 5’45†ai meno 50 dall’arrivo.
Dopo 200 chilometri nelle gambe il primo atleta a mollare il gruppetto di testa è stato Longo Borghini lungo la salita per il Gpm di Pretoro (altitudine 725 metri) che è stato vinto da Pozzato, Efimkin, Perez Moreno, Frapporti, Kiryienka e Wynants. L’ex fuggitivo Longo Borghini è transitato con un ritardo di 50â€, il gruppo tirato dall’Acqua&Sapone a 4’10†con Codol a fare l’andatura.
Al traguardo volante di Bucchianico (km 220) è transitato primo Kiryienka su Pozzato, Efimkin, Perez Moreno con il gruppo pilotato dalla Bmc Racing a 2’28†(2’18†ai meno 20; 1’24†ai meno 15; 1’10†ai meno 10). Dietro i sei fuggitivi nel tratto di discesa da Chieti a Chieti Scalo, da segnalare un contrattacco di Serpa Perez (Androni Giocattoli) poi caduto in prossimità di una curva e quello di Gasparotto (Astana) che non ha avuto fortuna a riportarsi sugli atleti al comando nel tratto pianeggiante all'interno dell'abitato di Chieti Scalo.
Riassorbito Gasparotto ai meno 6 dall’arrivo nel gruppetto dei sei il primo a forzare il passo è stato Kiryienka che è riuscito a guadagnare in breve un vantaggio massimo di 18†al cartello dei meno 5 e col gruppo dei migliori (una cinquantina di unità ) che pedalava a 45â€.
Ripresi via via Pozzato, Efimkin, Frapporti, Perez Moreno e Wynants, dal gruppo inseguitore di Kiryienka ha rotto gli indugi Nibali (Liquigas-Doimo) presto seguito da Pozzovivo (Colnago Csf Inox), Iglinskiy (Astana) e Scarponi (Androni Giocattoli).
Su impulso di Scarponi, è terminata dopo circa 220 chilometri la fuga di Kiryienka in vista dell’ultimo Gpm di giornata a Chieti vinto dallo stesso Scarponi con 10†su Nibali, Pozzovivo e Kiryienka e 18†sul gruppo capeggiato dall’iridato Evans.
Negli ultimi tre chilometri Scarponi si è reso intangibile dai più immediati inseguitori (cronometrati a 15â€) presentandosi in perfetta solitudine sul traguardo di Corso Marrucino a Chieti con 14†su Vaugrenard, Bertagnolli, Garzelli e Uran; a 17†Iglinskiy, Gesink e l’iridato Evans). Per la cronaca 11.mo Nibali a 21â€, 43.mo Cancellara a 1’47â€, 45.mo Fr.Masciarelli a 2’40â€, 50.mo Pozzato a 3’46â€.
Sul traguardo di Chieti è stata festa doppia per “L’Aquila di Filottranoâ€: premiato da Nazario Pagano, Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo, è diventato il nuovo leader della generale con 18†su Vaugrenard e 20†su Bertagnolli.
Tempo del vincitore 6.23’47†dopo 245 chilometri di corsa alla media finale di 38,302 km/h.
“È stata una tappa lunga con tanto freddo e il finale impegnativo. Quest’oggi molte squadre hanno preso l’iniziativa na mi sono sentito bene ed avevo l’appoggio di tutta la mia squadra che si è mossa bene con Serpa e Bertagnolli Temevo Nibali che sgambettava bene in questi ultimi giorni ed è stato il primo a muoversi oggi. Non conoscevo lo strappo e ho chiesto consigli a Taborre che è abruzzese. Con il mio attacco ho voluto dare un segnale molto forte alla corsa e domani correremo in difesa. Il Sasso Tetto non mi faceva paura prima e non mi fa paura adessoâ€. Così ha commentato il successo Michele Scarponi da Filottrano (Ancona) professionista dal 2002 con 15 vittorie (tra cui 2 tappe al Giro d’Italia del Centenario nel 2009), nonché campione italiano juniores su strada nel 1997. In stagione si è piazzato quinto nella tappa Macomer-Monte Ortobene al Giro di Sardegna cogliendo la settima posizione nella classifica finale.
“Una fuga atipica per me che rappresenta un buon test in funzione Milano-Sanremo con la condizione buona che avevo- commenta il campione italiano Filippo Pozzato in fuga per 220 chilometri - Visto che dovevamo mettere qualcuno in fuga sono partito tutto solo e sono riuscito a rientrare davanti tutto solo visto che sono scattato dopo. Mi ha fatto enormemente piacere sentire il tifo della gente durante il passaggio a L’Aquila come fa piacere portare questa maglia che rappresenta una bandiera e anche un onore portarla nei luoghi colpiti dal terremoto. Non ero mai stato in fuga per così tanto tempo e non sapevo come gestirmiâ€.
ORDINE D’ARRIVO QUARTA TAPPA SAN GEMINI – CHIETI
1. Michele Scarponi (Androni Giocattoli) 6.23’47â€
2. Benoit Vaugrenard (Fra, Française des Jeux) a 14"
3. Leonardo Bertagnolli (Androni Diquigiovanni) s.t.
4. Stefano Garzelli (Acqua e Sapone) s.t.
5. Rigoberto Urán (Col, Caisse d'Epargne) s.t.
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TIRRENO ADRIATICO 2010 - 3 tappa 13/03/2010 aggiunto da Luca Alò | Dopo la beffa nello sprint di ieri a Montecatini Terme piantandosi negli ultimi 150 metri, Daniele Bennati si rifà subito vincendo con uno sprint perfetto la terza tappa della Tirreno-Adriatico (l’ultima in terra toscana prima del trasferimento in Umbria) da San Miniato a Monsummano Terme di 159 chilometri lasciandosi dietro Alessandro Petacchi (Lampre-Farnese Vini), Bernard Eisel (HTC Columbia) e Tyler Farrar (Garmin-Transitions). L’atleta aretino è diventato anche leader della classifica grazie all’abbuono conquistato al traguardo (10 secondi) sfilando la maglia azzurra di leader al tedesco Linus Gerdemann (Team Milram).
Da San Miniato la partenza è avvenuta stamane alle ore 12.25 con 174 corridori alla partenza. Mossiere per l’occasione il sindaco Vittorio Gabbanini.
Dopo un allungo di Mc Ewen (Team Katusha) subito dopo il via fino al nono chilometro, la corsa si è animata con Wurf (Androni Giocattoli) partito solitario al km 35 e raggiunto al km 41 da Caccia (Isd Neri) e Lang (Omega Pharma-Lotto). Come al solito il gruppo ha lasciato fare ai tre fuggitivi: 3’00†al km 42 (località Fucecchio); 4’26†al km 52 (Cerreto Guidi); 6’05†al km 68 in occasione del primo passaggio sul San Baronto; 6’30†al km 83 (Monsummano Terme).
Il traguardo volante di Pescia (km 92) è stato vinto da Caccia su Lang e Wurf con il gruppo condotto dalla Quick Step e segnalato con un ritardo di 4’55â€. Sotto la spinta della Garmin-Transitions, il gruppo pian piano si è riavvicinato sui fuggitivi dopo 110 chilometri: 3’15†al km 112 e 2’05†al km 124.
Sulla salita per I Papi, ai meno 30 dalla conclusione, è riuscito a forzare il passo Wurf anticipando nell’ordine i compagni di fuga Lang e Caccia (33†il ritardo) in cima al Gpm (altitudine 283 metri) mentre il gruppo è scollinato a 45†con Failli (Acqua&Sapone) a guidare il gruppo allungato mentre è rimasto attardato ancora Cavendish (HTC Columbia) in difficoltà già sulle prime rampe (all’arrivo taglierà il traguardo con oltre 11 minuti di ritardo).
Ai meno 20 dall’arrivo tra I Papi e il San Baronto, Wurf è rimasto ancora al comando con 40†su Lang e 1’00†su Caccia che viene poco dopo riassorbito dal gruppo. Sulle prime rampe del San Baronto dal gruppo, che nel frattempo ha ripreso pure Lang, è scattato al contrattacco Txurruka (Euskaltel-Euskadi) all’inseguimento di Wurf. Negli ultimi 3 chilometri del San Baronto è salita in cattedra la Liquigas-Doimo che ha posto fine al contrattacco di Txurruka e alla fuga di Wurf.
In cima al Gpm di San Baronto (altitudine 340 metri) sono transitati per primi Pellizotti, Nibali (Liquigas-Doimo) e Ginanni (Androni Giocattoli). Sullo slancio della volata per il Gpm, si sono accodati sul terzetto nel corso della discesa anche Scarponi (Androni Giocattoli), Canuti (Colnago Csf Inox), Mori (Lampre-Farnese Vini), Iglinskiy (Astana), Visconti (Isd Neri), Garzelli e Failli (Acqua&Sapone).
Il vantaggio massimo dei dieci attaccanti è stato rilevato ai meno 7 dall’arrivo: 20†sul gruppo condotto dal Team Milram e dalla Rabobank (16†ai meno 5 dal traguardo).
Tra i dieci non c’è stata collaborazione ma col gruppo che è rinvenuto forte ai meno 3 dall’arrivo, si è verificata una caduta che ha coinvolto Vinokourov (Astana), Klier (Cervelo Test Team), O’Grady (Saxo Bank), Gatto (Isd Neri), Pietropolli (Lampre Farnese Vini) e Wegmann (Team Milram) con quest’ultimo che ha riportato la frattura della clavicola destra.
Col gruppo nuovamente compatto è stato il treno verde della Liquigas-Doimo (con Quinziato, Oss e Sabatini) a lanciare il plotone alla volata finale con Petacchi alla ruota di Bennati (e dietro l’atleta spezzino Farrar). Il testa a testa iniziato ai 200 metri ha premiato stavolta Bennati che è riuscito a precedere Petacchi, Eisel, Farrar e Flecha. Per la cronaca 11.mo Pozzato, 17.mo Gerdemann, 21.mo Boonen, 122.mo Ballan a 9’15â€, 123.mo Cavendish a 11’45â€.
Tempo del vincitore 3.54’09†dopo 159 chilometri di corsa alla media finale di 40,743 km/h.
Dopo Tom Boonen ieri, anche Daniele Bennati festeggia la prima vittoria di tappa in carriera alla Tirreno-Adriatico ed è stato premiato da Rinaldo Vanni, sindaco di Monsummano Terme.
Nuovo leader della classifica generale, l’atleta aretino della Liquigas-Doimo professionista dal 2002 si aggiudica la seconda gara stagionale (dopo una tappa al Giro dell’Oman), la numero 42 nella massima categoria (3 tappe al Giro d’Italia, 2 tappe al Tour de France, 3 tappe alla Vuelta di Spagna, 2 tappe al Giro del Mediterraneo, Giro del Piemonte, Giro di Toscana, GP Prato, GP Misano Adriatico, Giro di Sardegna e Memorial Pantani): “A Montecatini avevo sbagliato rapporto e le gambe erano troppo molli. Qui ho potuto mettere a frutto il lavoro della mia squadra con Quinziato, Oss e Sabatini molto bravi fino ai 200 metri poi la voglia di vincere ha fatto il resto. Non era facile ritornare competitivo dopo due fratture e una lesione al flessore della gamba destra. Io penso di aver lavorato bene, per la Sanremo la condizione sta crescendo ma ci saròâ€. Un pensiero a Franco Ballerini: “Ancora non riesco a credere che Franco non ci sia più. Mentre pedalavo ho pensato a lui spesso e come vedevo qualcuno mi sembrava di vedere il suo volto. All’arrivo ho incontrato il suocero Luigi e gli ho dato il mazzo di fiori affinchè lo porti in cimiteroâ€.
Reduce dalla caduta in allenamento di lunedì scorso, Alessandro Petacchi si è gettato nella volata: “In corsa ho sentito buone sensazioni, così ho voluto provare la volata. Hondo è stato perfetto nel portarmi a ruota di Bennati. Oggi Daniele è stato più forte, quando ho provato a saltarlo non ho trovato la necessaria velocità , anche perché ero all'esterno di una leggera curvaâ€.
“Abbiamo fatto la discesa a tutta, ci siamo sganciati in dieci e abbiamo dato tutto – commenta Michele Scarponi protagonista della fuga finale dopo il San Baronto - Ci credevo così come il mio compagno di squadra Ginanni ma a volte tutti non hanno gli stessi interessi. Domani cominciano le tappe più dure e vediamo se la gamba risponde beneâ€.
ORDINE D’ARRIVO TERZA TAPPA SAN MINIATO-MONSUMMANO TERME
1. Daniele Bennati (Liquigas Doimo)
2. Alessandro Petacchi (Lampre Farnese Vini)
3. Bernhard Eisel (Aut, HTC Columbia)
4. Tyler Farrar (Usa, Garmin-Translation)
5. Juan Antonio Flecha (Esp, Sky Cycling Team)
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MONTE BONDONE E L'OMBELICO DEL MONDO PER LA CHARLY GAUL 12/03/2010 aggiunto da Mario Facchini | Ormai è ufficiale: il 2010 è l’anno del Monte Bondone. E la “Gran Fondo Charly Gaul†intende festeggiare in grande stile la sua montagna con una quinta edizione che si preannuncia memorabile.
Le nevicate e il freddo che si sono protratti a marzo fanno apparire quanto mai lontana la stagione delle due ruote, tuttavia proseguono i preparativi da parte di organizzatori e addetti ai lavori, che stanno curando ogni dettaglio della gara intitolata al grande Gaul e che andrà in scena il prossimo 8 agosto.
Due, come tradizione, i percorsi e tutti con tema dominante il Monte Bondone, la montagna resa famosa dalle gesta del grimpeur lussemburghese, soprattutto in quell’indimenticabile giornata dell’8 giugno 1956 quando nel vincere un’epica tappa del Giro d’Italia si assicurò la vittoria finale, ribaltando la classifica.
E per ricordare quella straordinaria giornata di sport, all’inizio della salita “Charly Gaul†c’è una targa che ne ricorda l’impresa, stessa salita che affronteranno i partecipanti della medio fondo e in parte, da Candriai in su, quelli della granfondo.
Di originale c’è anche la partenza dall’affascinante Piazza Duomo di Trento, un privilegio riservato a pochi, come è successo qualche anno fa in occasione della tappa del Giro d’Italia.
Entrambi i tracciati, dopo un primo tratto a velocità controllata fino alla periferia sud della città , accompagnano in falsopiano i concorrenti fino Rovereto, risalendo poi lungo la destra orografica del fiume Adige verso Aldeno, dove “medio†e “lungo†si dividono. Da lì, i 94 km del “medio†prevedono un’ascesa discretamente impegnativa lungo la panoramica salita delle “Novalineâ€, e quindi l’attacco del Monte Bondone.
Il “lungo†invece, con i suoi 139 km affronta due volte il Monte Bondone, prima da Garniga Terme fino alla località Viote, poi salendo dal versante della Valle dei Laghi attraverso Sopramonte e Candriai, con l’ultimo tratto in comune col percorso medio. Lo striscione d’arrivo, che nel 2009 vide transitare per primi il livornese Matteo Cappè e la romagnola Monica Bandini, è posto a Vason, a 1.650 metri di altitudine.
Nel frattempo prosegue l’attività di promozione da parte dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, con la quale collaborano attivamente l’Asd Charly Gaul e la Elite Bike School Trentino capitanata da Gilberto Simoni. A questo proposito, nelle prossime settimane una delegazione della granfondo trentina sarà presente alla GF Davide Cassani di Faenza (RA), al Palio del Recioto a Negrar (VR), alla GF Sportur di Cervia (RA) e al Bike Festival di Riva del Garda (TN) di fine aprile, dove saranno proposte tutte le novità della GF Charly Gaul 2010 e ci sarà anche la possibilità di iscriversi alla gara.
Di assoluto interesse sono senz’altro le soluzioni di soggiorno a Trento e dintorni nel periodo della GF Charly Gaul 2010, che come ogni anno l’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi propone a tutti gli appassionati delle due ruote e della vacanza attiva. Diverse sono le soluzioni, a cominciare da quella di hotel + iscrizione a partire da 67 Euro, mentre con apprezzate escursioni nel capoluogo e sui vari percorsi circostanti i pacchetti “Week End Charly Gaul 2010†e “Gran Fondo Charly Gaul - Cultura, Natura & Bike†sono imperdibili.
Il primo propone 2 notti in agritur b&b (dal 6 all’8 agosto), con trattamento di pernottamento e prima colazione rinforzata, iscrizione alla GF Charly Gaul e deposito biciclette, a partire da 109 Euro a persona in camera doppia. Il secondo pacchetto vacanza (valido dal 5 all’8 agosto) offre anche la possibilità di aggiungere escursioni in bici con istruttori, scegliendo inoltre la tipologia di hotel - con prezzi che vanno da 169 Euro a persona in camera doppia. Per entrambi i pacchetti sono previste iniziative e attività collaterali anche per gli accompagnatori, che vanno dalle visite guidate al centro storico di Trento, a degustazioni di prodotti tipici, a programmi di animazione ed escursioni a Trento e sul Monte Bondone.
Ogni dettaglio riguardante le offerte di soggiorno durante la GF Charly Gaul 2010 è reperibile al sito ufficiale www.charlygaulgranfondo.it dove si possono anche trovare tutte le informazioni sugli itinerari di gara - scaricabili in formato GPS – e la modulistica per iscriversi.
Le iscrizioni alla GF Charly Gaul 2010 sono da tempo aperte e la quota da versare è di 28 Euro fino al 18 luglio, che cresce a 33 Euro fino al 5 agosto.
Negli ultimi giorni è stato anche definito il pacco gara per coloro che prenderanno parte alla granfondo trentina, che si compone di una t-shirt in cotone elasticizzato, alcuni prodotti enogastronomici locali, una shopper in cotone ecologico, un kit per la pulitura della bici e alcuni integratori.
Infine, da quest’anno la GF Charly Gaul ha avviato una collaborazione con il trainer Giovanni Camorani e i centri “Born to Run†– Metodo e Ricerca per il Movimento Sportivo, per la preparazione alla granfondo.
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TIRRENO ADRIATICO 2010 - 2 tappa 11/03/2010 aggiunto da Luca Alò | A Montecatini Terme (Pistoia) è la volta di Tom Boonen che si regala il primo, storico successo in carriera in Italia imponendosi in volata su Paul Martens, Daniele Bennati e Robbie Mc Ewen. All’interno dell’Ippodromo Sesana di Montecatini è avvenuta stamane alle ore 12,07 la partenza con 174 corridori al via. Mossiere per l’occasione il sindaco Giuseppe Bellandi e a seguire la corsa anche il presidente onorario della FCI Alfredo Martini.
La tappa odierna è stata caratterizzata da un tentativo di fuga partito al km 7 e promosso da tre corridori: Perez Lezaun (Euskaltel Euskadi), Caccia (Isd Neri), Ignatiev (Team Katusha) raggiunti poco dopo da Marangoni (Colnago Csf Inox) con il gruppo che ha lasciato fare agli attaccanti: 45†al km 10; 4’00†al km 29 (Fucecchio); 4’18†al km 44 in località Cintolese; 4’20†al km 63 (Borgo a Buggiano). In gruppo dopo 60 chilometri è avvenuta una caduta che ha coinvolto Turpin (AG2R La Mondiale), Belletti (Colnago Csf Inox), Longo Borghini (Isd Neri), Flecha (Sky Cycling Team) e Cooke (Saxo Bank).
Intanto nel drappello di testa Perez Lezaun si è aggiudicato il traguardo volante di Pescia al km 66 su Caccia, Ignatiev e Marangoni con il gruppo che ha accumulato un ritardo di 4’30â€; al Gpm di Goraiolo (altitudine 763 metri, km 83 di corsa) è transitato per primo Caccia su Marangoni, Perez Lezaun e Ignatiev con il gruppo a 4’50â€.
Al primo passaggio dopo 106 chilometri a Montecatini Terme (inizio del circuito finale di 14,7 chilometri da ripetere 4 volte) i battistrada sono riusciti a conservare 4’45†di margine.
Dopo il primo Gpm di giornata Perez Lezaun fa suo il traguardo volante di Montecatini Terme (terzo passaggio sotto il traguardo al km 135) precedendo Caccia, Ignatiev, Marangoni e il gruppo condotto dalla Sky con un ritardo di 2’24â€, ancora più dietro si è rialzato Cavendish (HTC Columbia).
Ai meno 20 dall’arrivo, nel corso del terzo e penultimo giro, in gruppo è avvenuta un’altra caduta cui sono rimasti coinvolti Gasparotto (Astana), Pozzovivo (Colnago Csf Inox), Clarke (Isd Neri) e Pietropolli (Lampre-Farnese Vini).
Al km 150 al passaggio a Montecatini (inizio ultimo giro) è sceso a 1’08†il gap tra il quartetto al comando e il gruppo. Sulla salita per Vico si fa veemente la reazione del gruppo con la Liquigas e un attivissimo Agnoli a dettare il ritmo lungo l’ascesa.
Nuovamente a segno Caccia al quinto ed ultimo passaggio sul Gpm di Vico (altitudine 211 metri) precedendo Ignatiev, Marangoni, Perez Lezaun e il gruppo molto frazionato. Sotto l’impulso di Liquigas, Sky Cycling Team e Androni Giocattoli, la fuga dei battistrada (con Perez Lezaun leader virtuale della classifica per 150 chilometri a 10†da Gerdemann) è terminata a 4 km dalla conclusione, fatta eccezione per una nuova progressione di Ignatiev fino ai meno 3.
Negli ultimi due chilometri sono state le maglie verdi della Liquigas-Doimo con gli attivissimi Oss e Sabatini a portare il gruppo compatto verso la volata finale: ai 250 metri è partito lungo Bennati, ma dietro di lui Boonen è riuscito a superarlo agevolmente e ad imporsi per mezza ruota su Martens e lo stesso Bennati. Per la cronaca il capoclassifica Gerdemann (Team Milram) 17.mo, il tricolore Pozzato (Team Katusha) 35.mo, Petacchi (Lampre-Farnese Vini) 102.mo e Cavendish (HTC Columbia) 165.mo a 9'34"
Tempo del vincitore 4.14’13†dopo 165 chilometri di corsa alla media finale di 38,943 km/h.
Grazie al successo odierno Tom Boonen si avvicina alla maglia azzurra di leader della corsa e ora in classifica generale è secondo, con lo stesso tempo di Linus Gerdemann attualmente al comando della classifica. A premiare il vincitore Boonen il sindaco di Montecatini Terme Giuseppe Bellandi e Sabrina Ballerini vedova del compianto c.t. della nazionale azzurra Franco.
L’ucraino Grabovskyy (Isd Neri) si riconferma maglia verde di leader dei Gran Premi della Montagna; al tedesco Gerdemann (Team Milram) la maglia rossa della classifica a punti; allo spagnolo Rojas Gil (Caisse d’Epargne) quella bianca di miglior giovane per i nati dopo il 1°gennaio 1985.
Per il secondo giorno di fila la Colnago Csf Inox è leader della classifica a squadre sull’Astana e la Lampre Farnese Vini.
“Qui in Italia ho disputato otto Milano-Sanremo (quarto nel 2006 e terzo nel 2007) e quest’oggi sono alla mia terza Tirreno-Adriatico – afferma il campione belga Tom Boonen – Negli ultimi 3 chilometri ho preso la ruota di Bennati e dei suoi compagni di squadra ma sarebbe stato stupido non provarci e non ho sbagliato nulla. Tanto che un mio compagno di squadra mi ha detto di mettermi alla ruota di Bennati e così ho fatto. Ieri volevo mettermi in evidenza ma le condizioni meteo non erano favorevoli. Ero motivato per le classiche già prima di raggiungere l’Italia e adesso, dopo questo successo, lo sono a maggiore ragione ancora di più. È stato importante vincere qui alla Tirreno-Adriatico ma non è sempre facile vincere perché arrivano tutti quanti in ottime condizioni, la qualità è alta e per vincere devi essere al meglio Per la Milano-Sanremo, ci penso come tutti ma si sa che in questa corsa si vede subito chi è favorito e chi noâ€.
Nato il 15 ottobre 1980 a Mol (Belgio), Tom Boonen ha iniziato a correre all’età di 14 anni vincendo 16 corse tra gli juniores e il campionato belga under 23 su strada nel 2001. L’incontro con Dirk Demol (ex vincitore della Roubaix nel 1988) è stato decisivo nella carriera di Tom dal dilettantismo al passaggio al professionismo avvenuto nel 2002 con la US Postal di Lance Armstrong. Tra i pro’ vestendo le maglie di Us Postal Service e Quick Step ha collezionato 92 vittorie fino ad oggi: il Mondiale su strada a Madrid nel 2005, due Giri delle Fiandre (2005-2006), tre Parigi-Roubaix (2005-2008-2009), la Gand-Wevelgem nel 2004, sei tappe al Tour de France e due alla Vuelta di Spagna. In stagione si è imposto a due tappe al Giro del Qatar e a una tappa al Giro dell’Oman.
L’ultima volta che un corridore belga s’impose alla Corsa dei Due Mari fu 19 anni fa esattamente nel 1991 con Dirk De Wolf. Nella storia ciclistica di Montecatini Terme due illustri corridori belgi lasciarono il segno nella cittadina termale molti anni fa prima di Boonen al Giro d'Italia: gli ex iridati Rik Van Steenebergen, in volata, e il cannibale Eddy Merckx a cronometro.
Superato in volata negli ultimi 150 metri, Daniele Bennati (Liquigas-Doimo), terzo al traguardo, ha parole di elogio per il vincitore: “Ha qualcosa in più di me, io sto bene ma non ancora al 100%. La squadra ha lavorato bene ma sapevamo che con un Boonen alla mia ruota non dovevamo sbagliare nulla. Forse ho usato un rapporto troppo lungoâ€.
Domani è in programma la terza tappa da San Miniato a Monsummano Terme per complessivi 159 chilometri. Ultima giornata in terra toscana (prima di affrontare il lungo trasferimento verso l’Umbria) con una tappa meno impegnativa di quella odierna ma le insidie potrebbero venire nel finale: i gran premi della montagna de I Papi (altitudine 283 metri con una pendenza massima del 12% a 30 km dall’arrivo) e del San Baronto dal versante di Vinci (altitudine 340 metri posta a 15 km dalla conclusione) presentano a loro volta discese molto tecniche.
Ritrovo a San Miniato (Pisa) alle ore 10,55 in Piazza Sombrero; partenza prevista alle ore 12,25; arrivo a Monsummano Terme (Pistoia) previsto tra le ore 16 e le 16,30 in Piazza Giusti.
ORDINE ARRIVO SECONDA TAPPA MONTECATINI TERME (circuito)
1. Tom Boonen (Bel, Quick Step)
2. Paul Martens (Ger, Rabobank)
3. Daniele Bennati (Liquigas Doimo)
4. Robbie McEwen (Aus, Team Katusha)
5. Joaquin Josè Rojas Gil (Esp. Caisse d'Epargne)
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TIRRENO-ADRIATICO 2010 - 1 tappa 10/03/2010 aggiunto da Luca Alò | Vigilia della prima tappa della Tirreno-Adriatico scossa dalla notizia positività all’Epo ricombinata di Massimo Giunti (Androni Giocattoli) a seguito di un controllo fuori competizione effettuato lo scorso 23 febbraio. Il corridore marchigiano classe 1974 (pro’ dal 1997 senza vittorie) è stato sospeso dall’UCI e licenziato dalla propria formazione di appartenenza non prendendo il via alla tappa odierna.
Freddo polare e raffiche di vento hanno accompagnato la partenza da Livorno (presso la Rotonda Ardenza) avvenuta stamane alle ore 12.45 con 175 corridori alla partenza. Mossieri per l’occasione l’Assessore allo Sport del Comune di Livorno Claudio Ritorni, l’Ammiraglio Ilarione Dall’Anna Direttore Marittimo della Regione Toscana.
Il primo atleta a mettersi in luce nella Corsa dei Due Mari 2010 è stato Grabovskyy (Isd Neri) che ha iniziato il suo tentativo di fuga solitaria a partire dal chilometro 12 guadagnando subito terreno: 2’15†al km 18, 4’40†al km 23; 7’18†al km 28, 11’00†al km 38 (vantaggio massimo rilevato al passaggio a Livorno). La media dopo la prima ora di corsa è stata superiore ai 44 di media.
L’ucraino Grabovskyy (ex iridato under 23 in linea 2005 e vincitore del Giro delle Regioni nel 2006) ha avuto modo di aggiudicarsi il Gpm di Rosignano Marittimo al km 79 (altitudine 148 metri – 1°passaggio) su Bellotti (Liquigas), Van Summeren (Garmin Transitions) e Hulsmans (Quick Step) e il resto del gruppo con un ritardo di 9’00â€; a Grabovskyy anche il Gpm di Nibbaia al km 98 (altitudine 271 metri) con 7’20†sul terzetto Liquigas formato da Agnoli, Sabatini e Bellotti.
Con una media di 40,600 km/h dopo la terza ora di corsa, lo stesso Grabovskyy è riuscito ad aggiudicarsi il traguardo volante di Rosignano Marittimo (2°passaggio) conservando 56†su Gerdemann (Team Milram), Evans (Bmc Racing) e Garzelli (Acqua&Sapone).
In vista del circuito conclusivo di 11 chilometri, riassorbito Grabovskyy al km 134 (dopo 120 fatti in solitaria), al passaggio a Rosignano Solvay dal gruppo sono scattati Perez Urtasun (Euskaltel Euskadi) e Terpstra (Team Milram) che hanno preceduto il gruppo di 12â€. Con un ritardo di 34†è transitato Cavendish (HTC Columbia) che aveva mollato il gruppo dei migliori già dal primo passaggio a Rosignano Marittimo.
Sulla leggera ascesa per Rosignano Marittimo dopo un attacco a vuoto di Taborre (Androni Giocattoli), hanno preso l’iniziativa in quattro: Lastras (Caisse d’Epargne), Gerdemann (Team Milram), Breschel (Saxo Bank) e Paolini (Acqua&Sapone). L’azione del quartetto è risultata efficace: nonostante il ritorno veemente del plotone, Gerdemann si è fatto trovare pronto imponendosi nella volata ristretta su Lastras, Breschel e Paolini. Al quinto posto il gruppo dei migliori è stato regolato sempre in volata da Hutarovich (Française des Jeux).
Tempo del vincitore 3.36’15†dopo 148 chilometri di corsa alla media finale di 41,063 km/h. Linus Gerdemann, premiato dal sindaco di Rosignano Marittimo Alessandro Franchi, è il nuovo capo-classifica della Corsa dei Due Marin con 4†su Lastras, 6†su Breschel e 10†su Paolini.
“Non ho molta confidenza con il tempo brutto – afferma il vincitore Linus Gerdemann – ma oggi mi sentivo benissimo perché una vittoria è una vittoria. Nel finale nonostante la vicinanza del gruppo ero piuttosto rilassato ma rispetto a Paolini e Breschel non sono un corridore esplosivo come loro ma nella volata avevano troppo il vento in faccia. In questa Tirreno-Adriatico sono arrivato molto motivato preparandomi alla Ruta del Sol; questa corsa l’ho persa nel 2008 in occasione della cronometro di Recanati per una caduta che mi ha tolto dai giochi finali per la vittoria con Cancellara. In Germania stiamo lavorando molto per riportare il ciclismo sulla strada della credibilità dove adesso non si può più sbagliare. La vittoria di oggi conta molto per la prossima stagione perché non sappiamo se ci riconfermeranno la sponsorizzazioneâ€.
Nato a Munster il 16 settembre 1982, Linus Gerdemann passa professionista nel 2005 con il Team Csc dopo che nel 2004 ha vinto con la maglia della Winfix il campionato tedesco under 23 su strada. Tra le sue vittorie importanti una tappa al Tour de France nel 2007 con un giorno in maglia gialla, la Coppa Agostoni 2008, il Giro di Germania 2008 e il Giro di Baviera 2009 anno in cui si piazzò settimo nella classifica finale della Corsa dei Due Mari. In stagione ha vinto il Trofeo Inca e si è piazzato nono alla Ruta del Sol.
ORDINE D’ARRIVO PRIMA TAPPA LIVORNO-ROSIGNANO SOLVAY
1. Linus Gerdemann (Team Milram) 3.36'15"
2. Pablo Lastras (Caisse d'Epargne)
3. Matti Breschel (Saxo Bank)
4. Luca Paolini (Acqua e Sapone) |
GRAN FONDO MTB LAGO DI BRACCIANO PRESTIGIO 2010 - AGGIORNAMENTI ORGANIZZATIVI SULLE ISCRIZIONI 09/03/2010 aggiunto da Luca Alò | Il percorso marathon della decima edizione della Granfondo MTB Lago di Bracciano misura 70 chilometri con un dislivello complessivo di 2000 metri e si snoda nel territorio dei Monti Sabatini, con corollario dei paesi di Trevignano Romano, Bracciano, Oriolo Romano, Sutri e Bassano Romano. Oltre alla marathon, si correrà la granfondo di 50 chilometri con un dislivello di 1500 metri e la cicloturistica di 28 chilometri.
Per tutti e tre i percorsi il ritrovo, la partenza e l'arrivo sono fissati presso il campo sportivo di Trevignano Romano.
Le iscrizioni si possono effettuare compilando il modulo di iscrizione scaricabile sul sito www.ciclimontanini.it e dovranno pervenire entro le ore 20 di giovedi 15 aprile, al n° fax 0620765396 oppure via e-mail all'indirizzo: romasporteventi@gmail.com, per informazioni tel/fax 0761572000, info@ciclimontanini.it
La quota di iscrizione fino al 18 marzo, uomini, 15 donne ecicloturisti, 17 cicloturisti non tesserati.
Dal 19 marzo fino alle ore 20 di giovedì 15 aprile 25€ uomini, 20€ donne e cicloturisti, 22€ cicloturisti non tesserati deve essere versata nei seguenti modi: bonifico bancario BCC di Ronciglione IBAN IT 56 I 08778 73050 00000 4310923 intestato ad ASD Ciclimontanini.it Ricarica poste pay n° 4023 6005 5298 2003 Intestata ad Arnaldo Montanini
La quota di iscrizione degli atleti agonisti federali (elite, under 23, donne elite,juniores) di 10,00 a parziale rimborso del pacco gara, ristori, pasta party finale.
Gli atleti che non hanno effettuato la pre-iscrizione con le modalità e nei tempi descritti in precedenza, si potranno iscrivere il sabato dalle ore 15 alle ore 18 sul posto ma dovranno versare una maggiorazione di 5,00 €.
Non e possibile effettuare le iscrizioni il giorno della gara e saranno chiuse al raggiungimento della quota di 1100 atleti
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MASSIMO FOLCARELLI SI ESALTA NEL TROFEO SAN RAFFAELE-SANT'ANNA MTB A FONDI (LT); IN CAMPO FEMMINILE VITTORIA A SORPRESA PER EMANUELA BELLISSIMI (ASD ALATRI BIKE) 08/03/2010 aggiunto da Luca alò | La borgata San Raffaele di Fondi (LT) ha ospitato la 14.ma edizione del Trofeo San Raffaele-Sant’Anna di mountain bike valevole come prima prova del circuito “Drake Agro Pontino Ciociaro†aperto ai tesserati FCI e enti di promozione sportiva.
L'organizzazione è stata curata dall’Asd Nw Sport Cicli Conte Fans Bike Fondi di Salvatore Maggiacomo che ha preparato l'evento con dimostrazione di professionalità , passione e cortesia. Teatro di gara il Bosco il Vallaneto una zona di notevole pregio ambientale tra Fondi e Sperlonga che si trova all’interno dell’azienda agricola del dott. Fabrizio Ferri, una delle più grandi nella provincia di Latina con i suoi 600 ettari di terreno adibito a pascolo e seminativo.
Al raduno situato presso il Ristorante Jolly in San Raffaele, si sono presentati oltre 250 bikers in rappresentanza di 50 squadre provenienti da Lazio, Toscana, Campania e Abruzzo che si sono cimentati su un circuito di 7,5 chilometri con un dislivello di 245 metri a giro disegnato con maestria e meticolosità da Giovanni D’Auria ed Enrico Rizzi. Le categorie master-amatoriali hanno ripetuto per 4 volte il circuito fatta eccezione per le donne master (2 giri), esordienti ed allievi uomini (2 giri), esordienti ed allievi donne (1 giro) e juniores uomini (3 giri).
È stata una semplice “passerella†per Folcarelli (Pro Bike) che ha fatto subito il buco sui più immediati inseguitori nelle prime battute di gara; a partire dal secondo giro il campione di Anzio ha anticipato di 2’03†Mirtelli (Ciociaria Bike), 2’15†Cappelli (Nw Sport Cicli Conte Fans Bike Fondi), 2’20†Pensiero (Mtb Formia Club), 6’15†Cavaliere (Drake System), 6’20†Rea (Veloclub Sora), 6’30†Rotondi (Pro Bike), 6’50†Marinucci (Veloclub Sora) e a 7’00†il terzetto Tempestini (Mtb Santa Marinella), Panzarini (Pro Bike) e Fraiegari (Acqua&Sapone Antares Group-Moser Cycling Team).
Con Folcarelli certo del successo finale (a metà corsa Mirtelli inseguiva a 4’25†mettendo al sicuro il secondo posto), la gara si è fatta avvincente tra il terzo e il quarto posto con Pensiero e Cappelli che continuavano a marcarsi a vicenda per aggiudicarsi il gradino del podio mancante. Un tira e molla durato fino all’ultimo giro quando Cappelli (quarto all’arrivo finale) è rimasto vittima di una caduta a metà giro dando così via libera a Pensiero per aggiudicarsi la terza posizione. Ancora più dietro da segnalare Tempestini che dalla nona posizione ha concluso in crescendo rimontando ben 4 posizioni.
Col tempo finale di 1.46’35â€, Folcarelli è giunto solitario al traguardo con 5’44†su Mirtelli e 6’55†su Pensiero facendo registrare un tempo medio sul giro intorno ai 23 minuti.
“Dopo il mondiale di ciclocross ho staccato un po’ con la preparazione – afferma Massimo Folcarelli - ma sono 40 giorni che forzo e mi mancano 3 settimane per trovare lo smalto dei vecchi tempi. La gamba c’era e mi sto riprendendo quello che era mio. Mi congratulo con Salvatore Maggiacomo e lo staff della Fans Bike Fondi per il tipo di percorso scelto, un percorso vero di mountain bike senza rischi per noi che corriamo tutti i giorni e per coloro che si vogliono divertire. In questo circuito potrebbe nascere un qualcosa di grande. Sto lavorando per arrivare in forma smagliante ai grandi appuntamenti stagionali e dopo i capricci della mia bici di domenica scorsa al Gran Prix d’Inverno sto proseguendo l’attività e il mio futuro è arrivare in ottima forma a luglio per prolungarla al Mondiale di settembre in Brasileâ€.
Per Folcarelli si tratta della seconda vittoria stagionale in mountain bike, la nona nell’anno solare 2010 comprendendo le 7 affermazioni nel ciclocross tutte nel mese di gennaio.
Nella gara femminile, un errore di percorso ha tradito la favorita al successo Vivian Coianiz (Eagles Bike Sermoneta) che, a seguito di questo inconveniente patito nel corso delle prime due tornate di gara, ha lasciato la vittoria alla campionessa laziale 2009-2010 di ciclocross Emanuela Bellissimi (Asd Alatri Bike). Il terzo gradino del podio è andato a Claudia Marchegiano, più staccate Arianna Pagotto (Bike Friends Pontinia) e Barbara Pizzuti (Ciociaria Bike).
Presenti nel corso della gara e della cerimonia di premiazione il consigliere provinciale Salvatore Di Meo e il consigliere comunale Onorato De Santis; il presidente della Protezione Civile Eco Club di Fondi Giuseppe Della Corte; per la FCI Lazio il vice-presidente Tony Vernile e i consiglieri Piero Filosomi e Paolo Imperatori; per la FCI provinciale di Latina il presidente Enrico Lo Sordo.
“Un doveroso ringraziamento va all’amico Paolo Speranza per aver consentito l’impiego delle docce nel post-gara ai tanti corridori che sono venuti qui e che hanno onorato la gara – afferma l’organizzatore Salvatore Maggiacomo – A molti è piaciuto il percorso che abbiamo proposto e questo è un buon segno per il futuro considerando il cambiamento di data dal mese di luglio in cui si festeggia San Raffaele ad oggi che siamo a marzo ad inizio stagione. Quest’anno con l’egida della Federazione Ciclistica Italiana la gara è cresciuta come importanza e anche come numero di partecipanti. Abbiamo scelto questa data per permettere alle altre gare di potersi dislocare meglio nel corso della stagioneâ€.
“La manifestazione ha acquistato un certo prestigio negli ultimi anni per i tantissimi iscritti sia a livello regionale che provinciale – spiega il consigliere comunale Salvatore Di Meo - Il comune di Fondi è sempre vicino alle associazioni sportive soprattutto a quelle che erroneamente sono definite minori e su cui dobbiamo puntare in futuro perché rappresentano una schiera di volontari che fanno aggregazione. Con questo riusciamo a dare sostegno, organizzare al meglio, rivalorizzare l’attività ma soprattutto portare in auge il nome di una città che deve essere sostenuta grazie all’impegno di tutti".
Archiviata la prima prova del Circuito Drake Agro Pontino Ciociaro (che riprenderà il prossimo 11 aprile a Priverno con il Trofeo della Petrara Vecchia), in casa Nw Sport Cicli Conte Fans Bike Fondi ci si rimetterà al lavoro per un altro grande appuntamento delle ruote dentate a fine stagione nel Sud Pontino: domenica 19 settembre a Fondi avrà luogo la decima edizione della Marathon dei Monti Aurunci.
ORDINE D'ARRIVO ASSOLUTO UOMINI
1° Massimo Folcarelli (M2, Pro Bike Riding Team)
2° Angelo Mirtelli (M1, Ciociaria Bike)
3° Giovanni Pensiero (M1, Formia MTB Club) |
SU IL SIPARIO A TREVIGNANO ROMANO CON LA PRIMA PROVA DEL TRITTICO LAZIALE: ATTESI 350 BIKERS DA TUTTO IL CENTRO ITALIA 13/02/2010 aggiunto da Luca Alò | C'è grande attesa per domenica 14 febbraio data di svolgimento della prima prova del Trittico Laziale uno dei circuiti più longevi di mountain bike del centro Italia giunto infatti alla 17.ma edizione sotto l'egida del CSI.
La manifestazione avrà luogo a Trevignano Romano in provincia di Roma sulle sponde del Lago di Bracciano immerso nel Parco Regionale di Bracciano e Martignano, tra le pendici del Monte Rocca Romana e del Monte Rinacceto.
“Organizzare una manifestazione è sinonimo di grande passione – afferma il patron Arnaldo Montanini - ma grazie anche a un gruppo omogeneo e grande appassionato di mtb con me e Domenico Trogu che ci occupiamo del tracciato, e gli amici dell’associazione ciclistica locale Tanto Riso&Tanto Pianto. Siamo appoggiati dal comune di Trevignano Romano, dalla provincia di Roma dalla regione Lazio e dal parco regionale di Bracciano e Martignano. Per domenica ci aspettiamo 350 bikers al via da quasi tutto il Centro Italiaâ€.
Un percorso da veri stakanovisti delle ruote dentate in cui non si toccherà mai l’asfalto e sarà tutto in sterrato con alcuni tratti tecnici di sottobosco. All’interno del circuito di 8 chilometri che verrà ripetuto 4 volte all’interno della Riserva di Rocca Romana, è presente l’ascesa del Monte Rinacceto (circa 4 chilometri) inizialmente facile poi la pendenza aumenta via via fino a toccare una punta massima del 15%. Dalla vetta al traguardo di Trevignano (campo sportivo) sarà tutto un single trek soprattutto in discesa con un tratto in contropendenza di 250 metri.
La prima prova del Trittico Laziale sarà la prima gara stagionale in mountain bike di Massimo Folcarelli (Pro Bike): il pigliatutto del fuoristrada e del ciclocross verrà a Trevignano con l’obiettivo di centrare la quarta vittoria assoluta di fila (2007-2008-2009) e l’ottava stagionale comprendendo le 7 gare precedenti di ciclocross: “Con un dislivello di 400 metri, il percorso sarà ancora più selettivo degli anni precedenti - afferma Folcarelli - perché c’è una salita di quasi 3-4 chilometri ma non è continua in quanto sono alternati a tratti di single trek. A complicare le cose ci sarà non solo il fango ma anche la neve caduta in questi. Certamente il giorno della gara la neve si è già sciolta ma rimane solo il fango e per questo ci vogliono i copertoni giustiâ€.
A dare filo da torcere al due volte iridato della mountain bike ci saranno Stefano Capponi della Moser Cycling Team (terzo nel 2009), Angelo Mirtelli della Ciociaria Bike (secondo nel 2009 e terzo nel 2007) e Giovanni Gatti dell’As Roma Ciclismo vincitore assoluto nel 2006. Possibili outsider e pretendenti della zona podio Paolo Tempestini (Mtb Santa Marinella), Michele De Santis (Vigili del Fuoco), Giovanni Pensiero (Formia Mtb Club), Danilo Dominizi (Ciclotech) e Guido Cappelli (Fans Bike Fondi).
Da tenere d’occhio gli atleti della Tuscia che giocheranno in casa (Trevignano Romano in provincia di Roma confina quasi attaccata con la provincia di Viterbo) a cominciare dall’ex campione europeo della mtb 2006 Giuseppe Zamparini che vorrebbe ripetersi sulle strade amiche a 5 anni di distanza dal suo successo assoluto (2005) oltre ad aver collezionato due terzi posti (2006 e 2008). Giuseppe Zamparini, il “Leone della Tuscia†di Oriolo Romano, dovrà vedersela da altri due atleti di casa: da Bagnaia, Stefano Miralli (Cicli Montanini Ceramica Alice Frw) a caccia del successo assoluto dopo i quattro secondi posti del 2004, 2005, 2006 e 2008; da Vetralla, Zefferino Grassi (Pro Bike) che predilige sempre i percorsi tecnici e duri.
"Per domenica le insidie potrebbero essere la neve caduta oggi e il fango – spiega Zefferino Grassi - Ma se piove si scivola e quindi bisogna montare ruote tacchetate. Col troppo fango il percorso risulterebbe troppo pesante. Dalla vetta al traguardo lungo il tratto in single trek se rimane bagnato si potrebbe scivolare, non ci sono troppe curve ma bisogna saper guidare bene la bicicletta".
"Negli anni precedenti il percorso presentava tratti in salita lunghi e lineari - spiega Paolo Tempestini - quest’anno sarà più nervoso. I 400 metri di dislivello a giro la dicono tutta sulla durezza con diversi cambi di ritmo e quindi si salirà sempre tanto. Ma dopo la salita non ci sono grandi difficoltà per arrivare al traguardo".
Domenica il ritrovo è fissato presso il campo sportivo di Trevignano Romano alle ore 7,00 con inizio della verifica tessere e licenze, la partenza alle ore 9,30. Verranno premiati i primi tre assoluti e i primi cinque atleti per categoria. Il servizio cronometraggio sarà curato dalla Champion Chip.
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ARRIVANO IN MASSA LE ADESIONI DI TUTTI I BIKERS DEL CENTRO ITALIA ALLA PRIMA PROVA DEL TRITTICO LAZIALE A TREVIGNANO ROMANO 09/02/2010 aggiunto da Luca Alò | Prosegue la marcia d’avvicinamento al grande evento del 14 febbraio prossimo che si terrà a Trevignano Romano e nella sede dell’Asd Cicli Montanini-Ceramica Alice Frw stanno cominciando ad arrivare le prime adesioni alla prima prova del Trittico Laziale gara patrocinata dal CSI di cui vale il regolamento gara.
Si prevedono oltre 300 partecipanti al via provenienti da tutta la regione ma anche dall’Umbria, dalla Toscana, dalle Marche e dall’Abruzzo.
Arnaldo Montanini riesce con il suo staff a gestire con meticolosità e serietà quello che rappresenta uno dei primi appuntamenti nel centro Italia per quanto concerne la mountain bike. Tutto questo anche grazie al supporto dell’Associazione Tanto Riso&Tanto Pianto di Trevignano Romano sinonimo di professionalità ed esperienza maturata sui campi di gara.
“Sono soddisfatto di come sta proseguendo la linea di lavoro e per l'interesse che si sta avendo dietro al Trittico – spiega Arnaldo Montanini - Una cosa è certa, il nostro massimo impegno per offrire a tutti uno spettacolo degno dei grandi eventi. In questi giorni abbiamo superato ampiamente le 150 adesioni e sono certo che il numero nei prossimo giorni aumenterà vistosamente perché in sede arrivano altre iscrizioni.
Domenica si correrà nello scenario del Parco Regionale Bracciano Martignano, tra le pendici del Monte Rocca Romana e del Monte Rinacceto in cui è stato ricavato il circuito di 8 chilometri che presenta 350 metri di dislivello e che verrà ripetuto quattro volte. Entrando nel vivo della gara uno dei passaggi sicuramente più interessanti è proprio il Monte Rinacceto che presenta un dislivello di 100 metri dalla località di partenza. Il fondo stradale è carrabile e largo quattro metri, la pendenza massima è il 15%. Dalla vetta del Monte Rinacceto è tutto un single trek in discesa fino ad arrivare al traguardo con un tratto di 250 metri in contropendenza.
Sarà divertimento assicurato per i puristi della mountain bike ma anche per chi, semplicemente, vorrà pedalare in tranquillità e godersi la bellezza del panorama che il lago di Bracciano e del Parco Regionale sanno offrire.
Lo stesso circuito, già collaudato, è stato teatro nel 2007 del Gran Prix d’Inverno che è stato vinto nell’occasione da Martin Kraler su Thomas Dietsch e il nostro Johnny Cattaneo.
Il ritrovo è fissato presso il campo sportivo di Trevignano Romano alle ore 7,00 con inizio della verifica tessere e licenze, la partenza alle ore 9,30. Verranno premiati i primi tre assoluti e i primi cinque atleti per categoria.
ALBO D’ORO (recente)
2009
1° FOLCARELLI Massimo PRO-BIKE RIDING TEAM
2° MIRTELLI Angelo PRO-BIKE RIDING TEAM
3° CAPPONI Stefano PRO-BIKE RIDING TEAM
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SONO PRONTI A SALIRE IN BICI ALLIEVI&ESORDIENTI DELLA VIGILI DEL FUOCO ELLECI SPA-ANTARES GROUP SPA 03/02/2010 aggiunto da Luca Alò | Varcata la soglia dei 12 anni di attività agonistica, i Vigili del Fuoco si affacciano alla nuova stagione con un bagaglio colmo di ambizioni e nuovi propositi. Dal 1998 rappresenta un punto fermo per il ciclismo in ambito giovanile ma anche amatoriale diventando così un esempio da seguire e un riferimento per tante società locali. La pattuglia di allievi, esordienti e giovanissimi guidati dal presidente Sergio Giuliani si presenterà al via della stagione 2010 con 40 giovanissimi, 10 esordienti e 10 allievi aggiungendo anche i numerosi tesserati in ambito amatoriale.
Per le categorie esordienti ed allievi il nome Vigili del Fuoco sarà affiancato da Elleci Spa e Antares Group Spa. “Quest’anno presentiamo le squadre più complete per quanto riguarda gli esordienti e gli allievi – spiega il Team Manager Daniele Giuliani – Negli allievi ci presentiamo con i ragazzi di secondo anno che vorranno fare il salto di qualità come Mandatori, Colone e Cervoni con quest’ultimo che va piuttosto forte a cronometro. Vorrei portare i ragazzi di secondo anno ben preparati agli appuntamenti importanti del calendario regionale e soprattutto nazionale: Coppa Palazzolo, Trofeo San Sisto, Trofeo Feralpi e tutte le prove valevoli per l’Oscar Tuttobici. Tra i ragazzi di primo anno hanno iniziato la stagione in anticipo Dolo e De Filippis in occasione del Cross Cup Lazio. Entrambi hanno parecchio da lavorare e sono meno abituati a un certo tipo di carichi di lavoro. Ci vorrà un po’ per affiatarli con gli altri ragazzi perchè sono di primo annoâ€.
I nove ragazzi della categoria allievi che saranno protagonisti per il 2010 saranno: Francesco Mandatori (1994, 2°anno), Mattia Cervoni (1994, 2°anno), Federico Colone (1994, 2°anno), Giuseppe Cattari (1994, 2°anno), Cristian Lonardoni (1994, 2°anno), Fabio Ciuffetta (1995, 1°anno), Cristian De Filippis (1995, 1°anno), Nicolas Dolo (1995, 1°anno), Riccardo Trulli (1995, 1°anno).
Nell’organico figurano anche Davide Giuliani (segretario), Germano Mandatori e Antonello Dolo (accompagnatori).
“Tra gli esordienti, gli obiettivi principali sono il campionato regionale e quello italiano – afferma Daniele Giuliani – e ci presenteremo con due secondi anni che partiranno alla pari come Marcellusi (campione laziale 2009 su strada) e Lauretti, le due nostre punte di diamante. Seguo da vicino Marcellusi perché è un ragazzo che merita di essere seguito. Non ha paura di nulla, fisicamente e mentalmente è un tipo determinato. Lauretti invece è cresciuto con noi a partire dalla categoria G3, è potente e fisicamente portato per la bici".
I sette ragazzi della categoria esordienti che saranno protagonisti per il 2010 saranno Daniel Marcellusi (1996, 2°anno), Simone Lauretti (1996, 2°anno), Mattia Pannone (1997, 1°anno), Francesco Tempesta (1997, 1°anno), Piergiorgio Silvestri (1997, 1°anno), Valerio Falcione (1997, 1°anno), Vincenzo Berardi (1997, 1°anno).
I sette esordienti saranno seguiti dal direttore sportivo Alessandro Minutilli. Per entrambe le formazioni il medico di squadra è Fabrizio Colella, il segretario Davide Giuliani, il meccanico Tommaso Fiatti e il consulente d’immagine Nicola Biondi.
Confermato il parco sponsor per la squadra allievi: Elleci, Antares, Sp Auto, Leda Sport, Discoteca Makkeroni, Conad Sonnino, Imballaggi Tidaleo, Energetic Point, Camping Sant’Anastasia, Distributore Agip Le Due Querce, Formigli (marca delle biciclette ufficiali)
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IL TEAM FULL MONTY TRAVEL E’ PRONTO A SALIRE IN SELLA 27/01/2010 aggiunto da Luca Alò | Si riproporrà per la quarta stagione di fila il Team Fullmonty del neo-presidente Enzo Casagrande e del suo vice Orlando Battisti. Anche per questo 2010 l’obiettivo è quello della condivisione e della pratica della bici a 360 gradi dal punto di vista agonistico e non.
Gli obiettivi e i programmi del sodalizio pontino sono stati formulati in occasione della cena conviviale che ha avuto luogo lo scorso venerdì 22 gennaio a Latina presso la pizzeria L’Ateneo e che ha visto la partecipazione di vecchi e nuovi acquisti (otto per l’esattezza). Ospiti per l’occasione sono stati Enrico Lo Sordo presidente del comitato provinciale FCI Latina e Pasquale Di Lorenzo direttore di corsa FCI Lazio.
“Il team nasce nel lontano 1992 con Walter Iannacone e l’attuale neo presidente Enzo Casagrande – spiega il vice presidente Orlando Battisti – Io sono subentrato io l’anno dopo e nel corso degli anni novanta avevamo all’attivo una decina di corridori specializzati solo su strada e nelle granfondo.
La scelta che abbiamo fatto 4 anni fa è stata quella di darci un nostro nome per avere un po’ più di immagine costituendoci come ASD e per far questo abbiamo preso spunto da uno dei brand di Youtour Group e cioè Fullmonty Travel. Da qui è partito il progetto di ristrutturazione del vecchio team che si è dotato di un proprio sito web, di un direttivo e di un organigramma interno solido per poter fare quei passi in direzione dell’agonismo, tutto questo anche con l’aiuto di Paolo Casconi. Il fondatore del team è stato Enzo Casagrande detto il “maestroâ€, poi sono arrivati Iannaccone e Battisti. Da quando ho scoperto il team all’età di 25 anni, ho trovato Enzo Casagrande, detto Il Maestro per eccellenza perché è una persona che ci ha insegnato molto e sa essere un punto di riferimento, ci dice sempre “lasciate il profumo dove andate e in ogni cosa che fateâ€.
Salutato il 2009 con il quarto posto nella classifica finale del Cross Cup Lazio 2009-2010 (con Paolo Casconi terzo di categoria nella M3, Damiano Puppo quarto nella M2, Orlando Battisti settimo nella M3, Leonardo Ercolani quinto nella M5 e Walter Iannacone sesto nella M5) il 2010 sarà tutto incentrato come sempre tra strada, mountain bike e ciclocross. Ed è per questo che il sodalizio pontino si è rinforzato con gli innesti di Vincenzo Scozzafava, Marco Di Paola, Valentino Zufferli, Simone Andriollo, Davide Ferrari, Enrico Chiaccherini, Vincenzo Cestra e Tiziano Santini. Al femminile un’altra new entry del team: l’ex podista Roberta Galvani.
I nuovi del team si aggiungono ai riconfermati Enzo Casagrande, Orlando Battisti, Walter Iannacone, Paolo Casconi, Claudio Chiavegato, Andrea Comini e Cesare Castaldi.
Riconfermato in toto e con qualche novità il parco dei partner pubblicitari che accompagneranno le pedalate del Team Fullmonty, a cominciare dall’agenzia di viaggi Youtour Group, Enzaldo, Cicli Conte, Arti Grafiche Civerchia, Autocarrozzeria di Enzo Vito, Deltaeffe, Tecnarreda, Bar Residence, Cafè per Caso, Ferramenta Tartaglia, Drake System, Vivai Capuani, Palma SRL, Osteria Nicolosi e Pizzeria L’Ateneo.
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A TREVIGNANO ROMANO GLI APPUNTAMENTI DEL FUORISTRADA A CURA DELL'ASD CICLI MONTANINI 20/01/2010 aggiunto da Luca Alò | Nell'anno 2010 l'ASD Cicli Montanini in collaborazione con la ASD Tanto Riso Tanto Pianto di Trevignano Romano organizzerà i seguenti eventi:
14 febbraio TRITTICO REGIONALE MTB
18 aprile GRAN FONDO MTB LAGO DI BRACCIANO
14 luglio CAMPIONATO ITALIANO ESORDIENTI ALLIEVI
Il 14 febbraio si correrà all'interno del Parco di Rocca Romana, la vetta più alta dei Monti Sabatini - spiega il patron Arnaldo Montanini - Il circuito misura 8 chilometri da ripetere 4 volte e non si tocca mai l'asfalto eccetto nel tratto iniziale alla partenza. Ogni giro presenta 350 metri di dislivello, duro e selettivo e sullo stesso percorso abbiamo organizzato a livello nazionale il Gran Prix d'Inverno.
“La Gran Fondo del Lago di Bracciano, giunta alla decima edizione ha raggiunto nel 2009 quota 850 bikers, forse quest'anno vorremmo arrivare a 1000 partenti. Quest'anno siamo stati scelti dalla rivista Mtb Magazine come una manifestazione del Prestigio che il trofeo che la rivista stessa organizza. Facciamo parte di una rassegna di 20 gare in tutta Italia e la nostra è l'unica nel Lazio. La nostra manifestazione ha assunto molta importanza negli ultimi anni per i vincitori: nel 2008 l'ex tricolore Felderer, nel 2009 l'ex prof Francesco Casagrande. Questa manifestazione fa parte di altri circuiti come il Trofeo Tre Regioni, la Marathon Pago Lazio e i Sentieri del Sole. Avevamo fatto 4-5 anni fa domanda per entrare nel Prestigio dato che nel Centro Italia siamo la manifestazione più importante assieme alla Granfondo dei Colli Albani. Speriamo di essere all'altezza del compito che ci è stato assegnato.
Per il campionato italiano di mountain bike, gli esordienti gareggeranno per la durata di 50 minuti, mentre gli allievi 70. Il percorso misura 4500 metri e presenta 150 metri di dislivello. Il campionato italiano è valido come Trofeo Provincia di Roma perchè l'ente Provincia ci dà il sostegno.
È stata affidata all'agenzia Fresia Viaggi di Anguillara Sabazia (Roma) tutta l'organizzazione e la logistica relativa ai vari pernottamenti ed alla realizzazione di pacchetti turistici che coinvolgeranno tutti gli addetti ai lavori nei due giorni precedenti il campionato italiano. |
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